Passa al contenuto

BONUS Condizionatori 2026

Il Contesto: Addio alla Cessione del Credito

Nel 2026 il quadro normativo cambia radicalmente: la cessione del credito e lo sconto in fattura escono definitivamente di scena (salvo casi residui molto specifici). L'unica modalità ordinaria per beneficiare degli incentivi rimane la detrazione IRPEF in 10 anni.

Il "Doppio Binario" delle Aliquote

La novità principale riguarda la distinzione dell'aliquota in base alla tipologia di immobile:

  1. Aliquota al 50%: riservata esclusivamente agli interventi sull'abitazione principale (posseduta a titolo di proprietà o altro diritto reale).
  2. Aliquota al 36%: applicata in tutti gli altri casi, come le seconde case, immobili non residenziali o interventi effettuati da soggetti IRES.

Le 3 Strade per ottenere il Bonus

Non esiste un unico "bonus condizionatori", ma tre diverse misure fiscali alternative a seconda del tipo di intervento e dei requisiti tecnici:

  1. Ecobonus (Pompe di Calore):
    • Si applica quando il condizionatore (pompa di calore ad alta efficienza) sostituisce, integralmente o parzialmente, l'impianto di riscaldamento esistente.
    • Richiede il rispetto di requisiti tecnici minimi (Allegato F del D.M. 6 agosto 2020).
    • Obbligo di comunicazione ENEA entro 90 giorni dalla fine lavori.
  2. Bonus Casa (Ristrutturazioni Edilizie):
    • Si può ottenere installando un condizionatore a pompa di calore anche senza sostituzione dell'impianto principale, purché l'intervento sia finalizzato al risparmio energetico.
    • Tetto di spesa: 96.000 euro per l'abitazione principale (48.000 euro negli altri casi).
    • Anche in questo caso, la comunicazione ENEA è obbligatoria.
  3. Bonus Mobili:
    • Il condizionatore è considerato un "grande elettrodomestico" (classe energetica non inferiore alla A+).
    • È accessibile solo se è già in corso un intervento di ristrutturazione edilizia iniziato dal 1° gennaio dell'anno precedente.
    • Tetto di spesa ridotto a 5.000 euro. In questo caso non serve la comunicazione ENEA.

Nuovi Limiti Reddituali (Art. 16-ter TUIR)

Per i redditi medio-alti scattano nuove restrizioni sulle detrazioni:

  • Sopra i 75.000 euro di reddito complessivo viene applicato un tetto massimo alle spese detraibili.
  • Sopra i 120.000 euro si attiva un meccanismo di riduzione progressiva della detrazione spettante.

In Sintesi per il contribuente

  • Obbligo di pagamento tracciabile: è fondamentale utilizzare il cosiddetto "bonifico parlante" (per ristrutturazione o risparmio energetico).
  • Capienza fiscale: poiché non c'è più lo sconto in fattura, chi ha redditi molto bassi (incapienti) rischia di non poter recuperare la detrazione.
  • Documentazione: conservare fatture, ricevute dei bonifici e la ricevuta di invio della pratica ENEA (dove richiesta).


Phase‑out dei refrigeranti
Phase‑out dei refrigeranti in Europa: le nuove scadenze legate ai limiti GWP